Ho rubato.

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Ho rubato.

Pensavo di non dover mai dire questa parola così pregna di significato negativo, e allo stesso tempo carica di un bisogno quasi doloroso. E invece la scandisco con un po’ di vergogna, dispiacere e rammarico.

Credevo di essere invincibile, onesta fino al midollo, capace di torturarmi a sangue nell’impresa di mantenere fede ai principi etici e morali di un ruolo.
Speravo di riuscire a tener duro nell’arduo compito di sostenere, aiutare, risolvere, guarire.

Mi sono incitata innumerevoli volte, spronata a continuare nel fare senza sosta, ripresa per non avere fatto a sufficienza, punita per tutte le inadempienze, flagellata per tutti gli insuccessi.
Ho perso pezzi di me e li ho lasciati a terra con noncuranza, come fosse normale disgregarsi in nome del proprio compito.
Anni di infinite soddisfazioni pagate con il darmi senza ritegno.

Poi il logorio del consumarmi si è trasformato in un vivere malato e macero. Quasi moribonda ho preso tra le mani la mia vita.
Gli ho parlato. L’ho ascoltata. Ci siamo rincontrate, abbiamo pianto insieme ad un dolore inconsolabile di una perdita. Ci siamo addormentate abbracciate.

Al risveglio ho trovato un cielo senza nuvole, un sole travolgente, un’aria pulita e pungente. Ho trovato me.
Ammaccata, dolorante, scorticata, stanca.
La lucidità mi ha curato come un balsamo, mi ha ricucito gli sfregi.
E ho capito che avrei potuto rinascere solo attraverso un atto egoistico.

Ho rubato.

Ho rubato spazio, tempo, riposo.
L’ho rubato a chi aveva ancora bisogno di me, a chi credeva in me, a chi mi ha seguito fedelmente, a chi non si aspettava un mio abbandono, a chi mi telefonava ad ogni ora del giorno e della notte, a chi ho lasciato nelle mani una delusione.
Ho rubato nel sacco delle speranze di molti. Ho saccheggiato la loro fiducia.

Ma quando si ha fame di vita privata e si è sfiniti nel sentire il proprio cuore battere a metà, si devono fare scelte che lasceranno i segni di un sacrificio. Quel sacrificio che viene posato sulle aspettative disattese di molti. Un sacrificio immensamente doloroso per noi stessi.
Non si contiene più la smania e la bramosia di ricostruire se stessi nel regalarci una forma nuova e un senso di appartenenza al proprio sentire la vita.

Tutto ciò lo si può chiamare egoismo. Avidità. Opportunismo.
Gli si possono dare tutti i nomi dispregiativi possibili.
Ma quello che resta nel sottofondo è un grande vuoto.
Pieno di buchi mai riempiti, dove l’esistenza è scivolata via, e dove al coscienza ha regnato indisturbata senza nessuna interferenza da parte di un’emozione pura e disinteressata.

Ho detto basta.

E ho deciso di ricomprare i pezzettini di me persi nel tempo della dedizione.
Mi sono riformulata, riprogrammata, rivalutata.
Non rinnego tutto ciò che ero e che ho fatto.
Ho amato quel mio essere stata così, ma quell’amore si è esaurito, è diventato ricordo.

Un ricordo che voglio diventi il mio orgoglio.

Quello di non essermi lasciata alle spalle la possibilità di amarmi ancora e se possibile ancora di più.

Elena

35 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di Alessandra Corleo Alessandra Corleo ha detto:

    Sento che anche io sto facendo cosi…….mi fanno male i sensi di colpa…..ma so che devo farlo per me.

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  2. Avatar di Cynthia Gangi Cynthia Gangi ha detto:

    Siate felici Tu ed Elena. Finalmente.

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  3. Avatar di Renata Renata ha detto:

    Non sono capace di prendere in mano la mia vita, non ancora e nonostante tutta la strada percorsa. Non riesco a prendermi per mano. Questo il motivo vero per cui non rubo niente a nessuno

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    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      Si. E’ vero, si prova un dolore intenso nel rubare, non se ne riescono a spiegare tutte le controindicazioni.
      Ma arrivi ad un certo punto di saturazione che boccheggi, l’acqua ti ha sommerso e devi per forza risalire.
      Solo allora si trova un appoggio,un salvavita.
      Non sempre quel salvagente è innocuo per gli altri.
      Un abbraccio Renata

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      1. Avatar di Renata Renata ha detto:

        Potrei non aver raggiunto il punto di saturazione oppure, più tristemente, ho ripiegato perché la paura di essere altro non mi permette di vedere cosa altro posso essere.
        E anche questa non è una buona cosa.
        Tu ci stai vicine in un altro modo ora e, per me, i tuoi scritti, sono un’altra forma di massaggio.
        Grazie Elena, di cuore

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    2. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      Grazie a te del tuo condividere insieme a me i tuoi pensieri

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  4. Avatar di Katya Katya ha detto:

    So che l’hai sentita migliaia di volte questa affermazione “Elena ti stimo!” e “Profonda gratitudine per te!” ….ecco semplicemente mi accodo alle migliaia. Ti abbraccio forte con affetto♥

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    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      Ad essere sincera Katia ho sentito molti più mormorii di disappunto che attestati di stima. Ma un prezzo lo si deve pagare.
      E va bene così.
      Non ho coltivato pentimenti, solo qualche dispiacere.
      Grazie

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  5. Avatar di silvia silvia ha detto:

    Quando si è altro …è inevitabile tutto quello che hai scritto , Abbiamo sempre potuto scegliere , mai obbligate e le decisioni giuste o sbagliate mi hanno fatto amare me stessa ancora di piu e quando leggi pensieri che capisci alla perfezione ti compiaci! Sei fantastica!

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    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      E’ inevitabile ma travolgente. ti senti portar via in una dimensione sconosciuta ma liberatoria. Ed è impagabile.

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  6. Avatar di Cristina Sansonetto Cristina Sansonetto ha detto:

    Leggendo questo tuo scritto ,ho risvegliato un ricordo …Eravamo io te ed Ilaria ,e davanti alla difficoltà di Ilaria nel comprendere i suoi bisogni ,tu ci dicesti che il giorno prima avevi finalmente compreso cosa avresti voluto fare da “grande”….e questa chiarezza ti era presentata in giorno prima ,dopo una diagnosi ad un bambino .Non ti nascondo il mio dispiacere ,molto forte ,nel non poterti più portare Ilaria .Per noi sei e rimarrai sempre Elena la “dottoressa “di Ilaria .Ma comprendo questo tuo forte richiamo alla vita …che spero ci attenda tutti. Ti vogliamo bene Elena .

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    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      Vi voglio bene anch’io. Grazie

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  7. Avatar di Paola Paola ha detto:

    Le tue parole sono molto importanti per più motivi. Tra i principali quello di permettere a chi ti stima e ti vuole bene di gioire per te (e la gioia fa bene), gli altri si fottano. Poi con le tue parole ci aiuti a prendere coscienza, a guardarci allo specchio. Conosco ciò che descrivi. Non sono dovuta arrivare a quei punti perché mia mamma mi ha fatto il regalo più grande dopo la vita. Mi ha insegnato morendo ad iniziare a rubare (come dici tu), mi ha ricordato quale via non prendere. Impossibile dimenticare ma grazie per rinnovare queste certezze.

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    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      Mi chiedo perché si deve imparare a fare delle scelte così importanti imparando dallo stare male. Vuoi che questo sia in noi o in qualche persona cara a noi vicino.
      Trovo crudele tutto ciò ma alla fine è il male che ti fa cambiare.
      Un abbraccio Paola

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  8. Avatar di Andrea Andrea ha detto:

    Non dimenticherò mai le parole della tua mamma: un genitore se ne per salvare il proprio figlio. Così è stato per me, e poi da questa esperienza ho imparato a “rubare” salvando un pezzo di me, e così da un termine che può sembrare malvagio ho trovato la sua positività………. Alla fine tutto è fantastico.

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    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      Il termine fantastico si comincia ad apprezzarlo un po di tempo dopo aver fatto la scelta. Ma quando si comincia non si rimpiange nulla.

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  9. Avatar di Emanuela Emanuela ha detto:

    Chi ti vuole bene comprende le tue scelte.
    Ricordo di noi: il silenzio, chi andò nel panico ed io invece pensai subito cambierà solo forma ma non sta abbandonando nessuno. Quanto coraggio..quanta sofferenza dietro ad un cambiamento del genere.
    Sei nutriente Elena. Ci fai entrare appieno nelle situazioni,ci fai riflettere, ci fai sentire comprese.
    Io credo di avere ancora parecchia strada da fare ma se non altro l’intento è quello.
    Come dicevo ad Anto poco tempo fa,voglio incontrarmi e volermi il bene che mi volete.ma devo sentirlo,riconoscerlo.. cammino,cammino!!

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  10. Avatar di Rosy Rosy ha detto:

    Mio dio elena ho letto il tuo scritto in un soffio con i brividi alla schiena.ti ammiro .rubare nel tuo caso o nella tua situazione. ..deve essere stato duro anzi durissimo.ma ci sei riuscita certo ferita e piena di lividi ma ci sei sei tu.ci vuole coraggio e oggi più che mai so che è quello che mi manca ma a furia di leggere quello che scrivi ..chissà che scatti ..ti ammiro e ti stimo.grazie per quello che ci hai dato è per il nuovo che ci darai.ti voglio bene. Rosy

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  11. Avatar di Yvonne Yvonne ha detto:

    Cara Elena questo tuo scritto mi ha fatto venire i brividi…….e’ esattamente ciò che ho pensato quando ho saputo della tua scelta, ed è esattamente ciò che sto provando io seppur con molte meno pressioni ed aspettative da parte degli altri. Hai perfettamente ragione nel dire che è una scelta molto sofferta ma necessaria se non si vuole soccombere…….si è vero, purtroppo finché il fisico non si ribella, si ha la presunzione di sostenere il tutto. Sono sicura che le tue parole sapranno dare un grande aiuto ed incoraggiamento a chi è emotivamente nella situazione che descrivi…….chi ti vuole bene veramente, non può che essere felice di saperti più vicina al tuo progetto…….gli altri, rimangano pure nella loro mediocrità!!!…..io personalmente ti ammiro tanto e…..grazie di avermi compreso……♥️

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  12. Avatar di Francesca Francesca ha detto:

    Ciao Elena….e’ un dolore cosi assurdo aver azzerato la propria vita all ‘eta’ di undici anni ,travolta dalla paura di perdere un Amore così grande e fare tutto anche l’impossibile per lasciare tutto lo spazio a chi mi ha dato la vita offrendo ogni minuscola cellula del mio Cuore e della mia Anima chiedendo a Dio di prendere la mia vita purche’ proteggesse la persona fragile che viveva nel mio seno sinistro….comprendere dopo 50 anni che rubare la propria liberta’ e’ il gesto piu’ umile e delicato per raccogliere frammenti di vita frantumata dai ripianti, guardando i propri desideri allontanarsi con pianti struggenti d’angoscia ma che non vuoi lasciar andare via da te,dal tuo corpo dal tuo cuore perche’ la sensazione e’ aver compreso di non essere mai sbocciata come un fiore per te stessa…Grazie e con immensa stima ti regalo il mio sorriso.

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  13. Avatar di barbara barbara ha detto:

    Ad un certo punto della vita si arriva ad un bivio… con tanto coraggio e dispiacere hai fatto una scelta…la tua! Hai ritrovato quella bambina che avevi trascurato ma sempre per fare del bene al mondo. Io nn so se ce la farò mai. Molti nn comprenderanno la tua decisione, ma lascia perdere, importante è andare avanti, vicino a te ci sono le persone che ti vogliono bene! Sei un esempio per tutti noi! Ti abbraccio.

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  14. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

    Le vostre parole mi hanno avvolto con dolcezza e comprensione.
    Tutto ciò che ho scritto è frutto del mio vissuto che non è peggio ne meglio di quello di tanti altri.
    Si soffre per molte cose, si tace per non dispiacere, si rimanda per non deludere ma alla fine la condivisione del proprio nodo emotivo lo fa sembrare meno acre, meno pesante.
    Un grazie di cuore ad ognuno di voi.

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  15. Avatar di Rossana Rossana ha detto:

    …credo che ritrovare se stessi dando importanza a quello che si è…ascoltando le proprio esigenze…diventanto attenti a se stessi più che essere egoisti sia un atto di amore verso noi…e verso chi ci ama…perchè lo stare bene…il ritagliarsi del tempo per sentirsi liberi di fare qualcosa per noi…il prendere spazio per ritrovarsi…regala anche a chi ci è vicino qualcosa di noi…credo anche qualcosa di più intenso…

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    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      Perché l’atto di volersi bene è un sacrosanto diritto di tutti.
      Grazie Rossana

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      1. Avatar di Rossana Rossana ha detto:

        a te amica mia

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  16. Avatar di Filomena Filomena ha detto:

    C’è stato già scritto tutto…
    Da ognuno di noi che ti vuole un mondo di bene…

    Io te ne voglio tanto
    Ti ammiro tantissimo
    Tanta stima per il coraggio
    Tanto amore per il tuo cuore

    Stai bene piccola ape ,di miele c’è ne sarà sempre per i tuoi bisogni e tanto rispetto per le tue scelte!!!
    ❤❤

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  17. Avatar di Michela Michela ha detto:

    Ciao Elena
    Con la mia personalità, e quindi con le lacrime di commozione che mi riempiono gli occhi ….ti ringrazio per aver condiviso la tua sofferenza e il tuo coraggio nel dire ” basta” , per darti l’opportunità di ” riforormularti , riprogrammarti , rivalutarti ” ma sopratutto, ” Amarti ” … questo mi rasserena .
    E nonostante il tuo scritto racconti di te….
    Ancora una volta le parole della tua voce interiore sono una grande lezione di vita anche per me.
    GRAZIE ELENA ❤

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  18. Avatar di simona simona ha detto:

    Ciao Elena, mi sono commossa leggendo il tuo scritto.
    Quando ho saputo della tua decisione di ritirarti dal palcoscenico e lavorare dietro le quinte….il mio pensiero è stato : adesso come faccio ! Io ho bisogno di Elena x il mio bimbo, no proprio adesso!!. Il tempo
    mi ha fotto riflettere e pensavo a come il tuo corpo ti stava fermando.
    Ti ammiro x la decisione che hai presa.
    Un grazie per ciò che stai facendo. Il cambiamento si può fare.
    Auguro a me stessa di prende coraggio e fare il mio cambiamento, e che ancora mi invento tante scuse….
    Grazie♡
    Nello scrivere i mie oggi non smettono di buttar fuori lacrime💙

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  19. Avatar di claudio valenti claudio valenti ha detto:

    Quando ci si ri-appropria di qualche cosa che ci appartiene non si ruba nulla. Si potrà portare alla disillusione qualcuno che riteneva, a torto, di possedere ciò che non è mai stato suo, di utilizzare, anche per buoni scopi, qualcosa che riteneva sarebbe durato in eterno, sino al momento in cui cade il velo dell’illusione. Sgomento? Paura? Tradimento? Il fatto è che si tende a cogliere perennemente l’aspetto utilitaristico più evidente, più superficiale, nascondendo scientemente ai nostri occhi tutto il mondo di sofferenza che è sommerso nell’anima e che evidenzia in superficie solo il lato gigantesco dell’aiuto proposto agli altri. Poichè se solo si prendesse coscienza di ciò, e fosse veramente vero che si vuole bene come si esclama a gran voce, il suggerimento di “rubare” sarebbe un soave coro unanime pari all’apertura di una gabbia che libera una tortora e la rende al fine felice.

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  20. Avatar di paolofois paolofois ha detto:

    Disappunto , poi rabbia poi …invidia.
    ( sono così pregno di antisentimenti, che non mi è mai difficile incontrarli in ogni fibra di me)
    Questo è quanto ho provato, non riesco ad accettare che il talento possa essere messo a riposo e non condiviso.
    Sono un predatore depredatore…ed è un mio problema.
    Poi , l’invidia , mi ha illuminato. ( ed è tutto dire…)
    Avere la forza di perseguire se stessi senza il pesante condizionamento delle aspettative altrui, essere profondamente coerenti con se stessi , richiede coraggio .
    Che probabilmente mi manca.
    Nella vita si sceglie sempre o altri e altro sceglierà per noi.
    Ora ho capito e nuovamente ti ringrazio.
    Un altra lezione , un altra manualità terapica , nuova linfa vitale.
    Elena 2.0 ( ma in realtà da ciò che leggo si tratta di Elena 137.0)
    Io riparto da qui.

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    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      Nella mia vita sono stata scelta troppe volte.
      Scelta perché brava, perché affidabile, perché accondiscendente, perché seria e professionale, perché….perché…..perché.
      Il senso di gratitudine mi ha incollato al suolo con tale forza da non farmi più sentire il terreno sul quale camminavo.
      Vagavo senza mai perdermi.
      Avanzavo senza la mia meta davanti a me.
      Tu dici che ci vuole coraggio per fare certe scelte, ed io ti dico che invece ci vuole la paura.
      Quella fottuta paura che ti abbraccia mellifluamente nei momenti più impensabili del giorno e della notte.
      Quella paura che porta a pensare anche di fuggire lontano e non tornare più.
      L’ho ascoltata. L’ho accolta come avrei accolto me dopo una lotta all’ultimo sangue.
      Sono stata male. Malissimo.
      Ma è stata proprio la paura a farmi luce.
      Una luce che oggi ritrovo nei miei occhi, tra le mani, tra i capelli, nella pancia.
      E che mi ha fatto vedere cosa sono.
      Sono Elena.
      Senza se e senza ma.
      Solo Elena.

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  21. Avatar di paolofois paolofois ha detto:

    Strepitosa la tecnologia!
    grazie per il tuo tempo.
    Non ho mai dubitato di avere a che fare con Elena…,io.
    Non potevo conoscere i tuoi demoni non ho avuto mai modo e piacere di confrontarmi con te a riguardo.
    Ho colto una lucida follia che mi ha esaltato, tanto da bramarla, la tua delirante ricerca della radice della vita è inebriante.
    Io disperatamente affamato di “Darmi un senso” mi sono unito al gruppo delle mani aperte .
    Io so di essere profondamente egoista ed egocentrico.
    Se questo è un modo per potere riavere la tua folle scintilla, in qualunque forma essa si manifesti nei tempi nei modi a te congeniali,
    va bene.
    È e sarà un piacere leggerti , commentarti e spero stimolare …Elena.
    Non più mani aperte per quel che mi riguarda , se vorrai,
    Palmi alzati per dare un bel cinque!

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