Scelgo

il

 

Scelgo di non farmi trafiggere dalle circostanze.
Le circostanze sono frammenti di me stessa circolanti nello spazio a me vicino, e mi si rivolgono con la stessa arroganza di come io mi rivolgo ad esse. Quindi non posso definirmi vittima delle circostanze ma vittima di me stessa. Quella me stessa che non si è ascoltata nel suo canto, che non si è raccontata una bella storia, che ha lasciato nel cassetto tanti sogni.
Ed è ora di risvegliarla con il coraggio che è rimasto a lungo in attesa.

Scelgo la libertà di pensiero.
Un pensiero in gabbia, per quanto d’orata sia, è costretto a diventare un invenzione della coscienza, oppure trasformarsi in un buon motivo per sopravvivere alla mancanza d’aria, e alla completa trascuratezza da parte della mente che lo ha partorito.
Una mente contrita e priva di fantasia, atta ad assecondare il luogo comune e tutte le false credenze, inaridisce tutti gli istinti primordiali.
Fa male il pensiero che circola anarchicamente, ma sono disposta a perdere qualche pezzo della mia reputazione a favore di una manciata di respiri liberi e privi di omologazione.

Scelgo il poco.
Quello fatto di essenzialità, di dettagli, di sfumature, di colori veri.
Un’abbondanza che trasuda nell’inutile e nel superfluo, mi affatica doverla sostenere con convinzione, e mi riduce il senso della misura, poiché la bramosia dell’opulenza è figlia del non necessario e non del bisogno reale.
In una stanza piccola e povera di distrazioni sono più vicina al mio cuore, e divento la vera protagonista della mia semplicità.

Scelgo di perdonarmi.
Per tutte le volte che sono stata circuita dalla distrazione e dalla superficialità, noncurante dei miei passi stanchi, della mia fatica, della mia solitudine.
Sono colpevole di non essermi presa cura di me stessa come sarebbe stato giusto fare, ma le buone ragioni mi hanno salvato dalla disperazione.
Non c’è il tempo per le recriminazioni, ma solo quello della riconciliazione, e va usato tutto. Fino all’ultima goccia. Fino all’ultimo respiro.

E alla fine scelgo me.
Senza indugi e tentennamenti.
Con fierezza e tenera accoglienza.
Per sempre.

Elena

12 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di Alessandra Baggiani Alessandra Baggiani ha detto:

    Vero e incalzante.
    Nel leggerti leggo anche me, nel profondo.
    Ti abbraccio
    Alessandra

    Piace a 1 persona

    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      E’ proprio nel profondo che mi sono letta anch’io.
      Non sempre si ha coraggio di farlo ma quando varchi la soglia del “giusto” lasciandoti alle spalle quella del “devo” risulta più facile, e alla fine te lo devi.
      Ti abbraccio.

      "Mi piace"

  2. Avatar di Yvonne Yvonne ha detto:

    Sono molto colpita da questo scritto…….in ogni sua sfumatura rappresenta ciò che nell’ultimo anno e’ prepotentemente venuto a galla nel mio intimo, dove il tappo del doverismo e’ stato ben incollato per parecchio tempo, anche se la voce dentro diceva non c’è la fai più……..c’è voluto un problema fisico a farmi prendere per forza coscienza del tutto. Aggiungo che ti sarò grata per sempre…….la tua scelta ha rafforzato la mia, e come te oggi dico…….ORA PENSO A ME!!!…..chi se ne importa dell’opinione di chi ci vorrebbe come prima……l’alternativa sarebbe stata di morire dentro!…….VIVA LA LIBERTÀ’ ……costi quel che costi…..ti ammiro dal profondo del cuore e……sono con te. Un abbraccio ♥️

    Piace a 1 persona

    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      A vent’anni non pensavo a cosa sarei diventata ma a cinquanta ho capito cosa bisogna fare per mantenere vivi i vent’anni dell’anima.
      Un bacio

      "Mi piace"

  3. Avatar di claudio valenti claudio valenti ha detto:

    FANTASTICO!!! Troppe persone infatti, quando gli altri stanno male, suggeriscono che è responsabilità dell’interlocutore, perchè dovrebbe… e non ha il coraggio di fare. E quando stanno male loro stesse… è sempre responsabilità degli altri perchè non capiscono, perchè non cambiano nei loro confronti, perchè sono insensibili,… In realtà è solo questione di scelte nostre, nostre e di nessun altro. E queste scelte si possono modificare a secondo dell’habitat che ci circonda e del trascorrere delle vicende, Ma sempre e comunque nostre saranno e di esse saremo NOI unici responsabili, nel bene e nel male!

    "Mi piace"

  4. Avatar di Cristina Cristina ha detto:

    È proprio vero che l’anarchia sembra presente a 20 anni, la leggo più come ribellione, giusta…..doverosa, perché deve fare esplodere l’io nella sua meraviglia.
    Invece sento sempre più presente il movimento “veramente anarchico”, che avanza assieme agli anni.
    Sono curiosa di vedere i prossimi sviluppi.
    Un abbraccio Elena.

    "Mi piace"

  5. Avatar di Anna Sgambati Anna Sgambati ha detto:

    Se tutto quello che hai letto mi sembra così VERO perchè mi sembra così difficile ???

    "Mi piace"

    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      Nella mia personale esperienza niente e nessuno mi ha mai impedito con la forza di essere me stessa. Sono solo alibi che ci diamo e le difficoltà risiedono nella pigrizia, nella situazione di sufficiente comodità, nella codardia di assumersi la responsabilità delle nostre azioni. Questo è quello che ha frenato per molto tempo la mia scelta di reinventarmi.
      Il momento arriva quando il grado di sopportazione è così sottile che nello spezzarsi ti appare davanti cosa, come, dove vuoi stare. E non puoi premeditarlo o pianificarlo ma solo lasciare che accada.

      "Mi piace"

  6. Avatar di Katy Katy ha detto:

    Coinvolta per anni in un amore a senso unico dove le altrui lusinghe mi avevano letteralmente vincolato e reso solamente compassionevole son riuscita a liberarmi grazie ad un forte senso egoistico, mai conosciuto prima perché sommerso da una vita da un “accontentiamo prima gli altri sennò ci restano male! “. Lì le prime critiche e giudizi senza misura che con un velo di vergogna ho incassato. Ed è stato un trampolino di lancio verso una libertà che mi ha permesso di vivere Sì da gitana ma senza finalmente sentirmi in gabbia. La gabbia di illusorie certezze. Poi una forte esperienza all’estero priva di punti di riferimento assodati e lì il mio primo aborto che mi ha aiutato ancora a scegliere. Qualcuno mi disse “viaggi da una vita per scappare!” Può darsi ma scappare di certo da doverismi e vincoli dove stavo perdendo il significato di voglia di dire, fare, vivere. Ancora è faticoso riscattarmi totalmente con quelle situazioni che tutto sommato dico “Ma ne vale la pena?” ….era soltanto per riprovare quell’approvazione infantile che solo una profonda insicurezza con antiche radici mi smuove. Elena ti leggo sempre perché egoisticamente sei un aiuto certo. ♥

    "Mi piace"

  7. Avatar di Emanuela Emanuela ha detto:

    suona come un inno alla libertà e semplicità di essere se stessi.
    Lo sento tantissimo e sono sicura che mi accadrà.. me lo merito!
    Con tanta stima ed ammirazione ti abbraccio forte.

    "Mi piace"

  8. Avatar di Antonella Antonella ha detto:

    “In una stanza piccola e priva di distrazioni sono più vicino al mio cuore, e divento la vera protagonista della mia semplicità”……
    Con questo pensiero hai descritto uno stato d’animo che conosco molto bene e che a volte nascondo per un senso d’inadeguatezza
    Ma adesso, rileggendo mi sembra un dono meraviglioso!!!!!
    D’ora in avanti ne farò tesoro……

    "Mi piace"

  9. Avatar di silvia silvia ha detto:

    Ma….leggo….ti rileggo….capisco ….tutto bellissimo e poi mi domando: sono libera? Penso di si ….grazie di farmi riflettere …..Magari chissà , un giorno mi sveglio anch’io!

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a claudio valenti Cancella risposta