Cambiare

il

Il bisogno di cambiamento nasce in uno stato nel quale l’esistenza assume contorni troppo stretti e angusti dove poter far sopravvivere l’entusiasmo.

Il nostro spazio vitale è un tessuto intriso di esperienze sensoriali che compongono una maglia talmente precisa da essere indossata con maestria sartoriale.
Ogni nostro relazionamento con il mondo esterno provoca percezioni più o meno piacevoli a secondo del gradimento o del disagio che si prova nel confronto diretto ma anche indiretto.

Questo spazio va rispettato e, per quanto sia difficile, mantenuto il più elastico possibile, affinché ci si possa sentire comodi e avvolti da un sistema di sicurezza attivo ed efficiente.
Non sempre si è protagonisti di azioni e reazioni ritagliate su misura con il nostro intendere o il nostro sentire, e in tali circostanze il sistema di difesa scatena piccole lotte interne così irritanti e disagevoli a tal punto da indurre il nostro spazio vitale a contrarsi e ridursi sensibilmente.

In una dimensione così angusta e limitante il nostro “fare” diventa fatica, sacrificio, estenuante lotta per la sopravvivenza, e le risultanze emotive non possono più essere leggere, positive e costruttive.
Un’emozione alla quale vengono ridotti i suoi potenziali espressivi e con la quale si gioca in modo falso e artefatto, si trasforma in un tormento così doloroso da diventare una camicia di forza.

Ecco che il nostro bisogno di sopravvivere urla a gran voce il suo riscatto denunciando la sua ragione e il suo bisogno attraverso un’azione o un gesto estremo chiamato “cambiamento”.

Tanta è la sofferenza tanta è la risultanza di un cambiamento.
E tanto radicale sarà un cambiamento tanto prorompente sarà l’eco di risonanza.
Paura, diffidenza, resistenza, ansia da prestazione sono solo alcuni degli alibi che usiamo per rimanere in una situazione logora, emaciata, claudicante.
Il sentimento sovrastante su tutti i nostri pensieri è la paura di deludere e non ci rendiamo conto che la vera delusione la stiamo dando a noi stessi.

A volte per scatenare la follia di un cambiamento basta solo un nuovo profumo.
Un nuovo tramonto. Un nuovo vestito.
Un nuovo me.

Elena

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di Yvonne Yvonne ha detto:

    Sbalordita dalla precisione delle sensazioni e dei bisogni nascosti, che dire? Sei semplicemente fantastica nel descrivere ciò ……..le tue sensazioni ed esperienze ci sono di grande aiuto per sentirci normali……mi inchino alla tua capacità e sensibilità di alleggerirci l’anima …….GRAZIE! ♥️👏👏👏🌷

    "Mi piace"

  2. Avatar di Fulvia Fulvia ha detto:

    ………….un gesto estremo di cambiamento.non sai quanto propio stasera mi ci voleva questo tuo scritto ,per non sentirmi più soffocare e limitare il mio entusiasmo x non cadere nella rete del sacrificio che stava x soffocare. il mio fare ,ho cambiato una situazione spinta da un emozione chiamata rispetto e istinto e ti dirò che niente accade a caso,ho varcato una porta e ho trovato un oasi …..grazie x farci sentire normali e no pazze visionare ……….un abbraccio ……

    "Mi piace"

  3. Avatar di Cynthia Gangi Cynthia Gangi ha detto:

    Un nuovo Me non è, però, una spruzzata di profumo. Magari fosse così semplice! Può essere un inizio, una presa di coscienza che, no, quel “vestito” è ormai desueto ma da lì a riuscire a toglierselo senza le varie Paure di denudarsi a tutto, a tutti..a sè, è storia lunga. Così si resta con quello fino al passare di moda. Oppure si inizia dall’orlo, scucendolo perché si prova a “cambiarlo” senza toglierlo del tutto. Fallimentare se non si persevera nella destrutturazione , lenta e dolorosa. Servirebbe avere, desiderare fortemente un “modello” diverso che, stavolta, disegneremmo noi. Noi e nessun’altro. Un Disegno che dovrebbe partire da Dentro. Le stiliste di Noi stesse.

    Piace a 1 persona

  4. Avatar di Andrea Andrea ha detto:

    Hai praticamente descritto una parte di ognuno di noi. Quanti sacrifici nel nome di un cambiamento che pensiamo o pensavamo impossibili. Quanta energia, quanto sollievo , ma soprattutto quanto coraggio in quel cambiamento che siamo riusciti a realizzare. Quanta tristezza nel ritrovarsi di fronte alla voglia di farne ancora……….ma la vita è una continua evoluzione………

    "Mi piace"

  5. Avatar di Lucia Lucia ha detto:

    Mi sembrava di essere letta nel mio intimo nel leggere le tue parole… Ansia da prestazione… Ci faccio i conti tutte le mattine… Razionalmente non serve non manca nulla per essere leggera… Eppure…. Quanta fatica questo cambiamento….

    "Mi piace"

Scrivi una risposta a Cynthia Gangi Cancella risposta