Regalo di natale

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Il Natale rappresenta il periodo dell’anno più atteso, più concitato, più frenetico, e a volte anche il più stressante.

In questi giorni si affollano impegni, scadenze, riunioni, team building, chiusure bilanci, corse irrefrenabili all’acquisto di regali importanti, ma anche di piccoli presenti per non dimenticarsi di tutti coloro che hanno contribuito a rendere l’anno ancora in corso migliore di quello precedente.
Si pensa ai propri cari, agli amici, ai collaboratori, ai dipendenti, ai clienti, con l’ansia ossessiva di non tralasciare nessuno, e con l’angoscia di non risultare esagerati o taccagni.
Si addobbano case, negozi, uffici, piazze, vie, portoni, finestre, lampioni.
Lo sfavillio è presente in ogni angolo, in ogni salotto, nei corridoi, sulle scrivanie e in mezzo a tutto il brillare di lucine, led e candele ci siamo noi con il nostro affanno e le nostre ansie da prestazione.

Tutto questo è Natale.

Il resto si è trasformato in residui che, molto probabilmente, sono stati dimenticati in fondo ad un baule dove abbiamo lasciato ammuffire qualche pallina ammaccata e frammenti di un presepe polveroso.

Residui fatti di gesti, parole, rituali, promesse, propositi, calore, condivisione, presenza, attesa, eccitazione, sorpresa, stupore, di sveglie all’alba per condividere un abbraccio.
E’ tutto rimasto indietro nel tempo.

Oggi è più importante rispondere ad un sms piuttosto che ad una voce carica di emozione.
E’ meno imbarazzante condividere sui social piuttosto che al freddo pungente di una piazza in mezzo a nuvole di aliti caldi.
E’ più veloce inviare una mail che scrivere su una bella e raffinata carta color avorio.
E’ più facile scattare foto da un cellulare che catturare immagini di gioia con gli occhi e tatuarle nel cuore.
E’ più alla moda mangiare sushi da asporto che preparare una minestra di fagioli dopo ore di lenta bollitura.
E’ più sbrigativo un albero preconfezionato che il tempo perso nel decidere su quale ramo appendere l’angioletto piuttosto che la pallina di vetro sottile.

In tutto questo, io mi sono persa.

Mi osservo e mi percepisco stonata. Impacciata. Posta ai margini di un “sentire” che si è dileguato per lasciare il posto al trend del momento.
E non nascondo il mio disorientamento di fronte all’incessante perdita di una condizione che ritengo essere la più rappresentativa in questo periodo: la condivisone.
Perché Natale senza questo piccolo ma fondamentale dettaglio non è Natale, ma un tributo all’effimero.
Sì, perché tutto ciò che non si vive con l’amore e con l’anima dura solo qualche istante e non si fissa nella memoria del cuore.
Quella che dura tutta una vita e non si esaurisce come i gigabyte di uno smartphone.

Siamo tutti vittime di questo oblio, nessuno escluso.

Ed è per questo che ho deciso di scrivere qualcosa a riguardo, non per fare retorica sull’uso improprio di cellulari e computer, ma sull’uso sbagliato che facciamo del nostro tempo, delle nostre tradizioni e delle nostre preziose emozioni.

Dedico questa lettera a tutti noi e, se me lo permettete, la invio al quel Babbo Natale che è in attesa di scendere da quel camino con un sacco pieno di doni preziosi……quelli più umani.

“Caro il mio Babbo Natale,
quest’anno ho bisogno di ritrovare pezzetti del mio cuore in mezzo alla gente che compone il mio presepe.
Ho bisogno di sedermi sulla mia poltrona per assistere alla vita delle persone che amo, regalando a tutti loro la mia presenza e la mia compartecipazione ai loro affanni e ai loro propositi.
Desidero donarmi con oculatezza, senza sperperi e avanzi di tempo, per evitare che il mio intento si perda in esercizi dimostrativi senza senso.
Vorrei stare alla larga da gesti che mi fanno male e dal vacuo sguardo di chi dice di amarmi.
Voglio riconquistare il bene che mi è stato donato ma che ho lasciato per strada con disattenzione e noncuranza.
Ho bisogno di rimettermi i panni eleganti di chi prepara una cena con attenzione e spirito di convivialità per ammirare gli sguardi appagati di chi siede alla mia tavola.
Mi impegno nel rimettere i miei gesti amorevoli nel vivere di tutti i giorni con la speranza che anche i miei affetti possano dedicarmi altrettanto privilegio.

So di chiedere molto ma piuttosto di una sciarpa in cachemire preferisco mettermi al collo la sensazione di avere un valore quale quello di un costoso brillante.
Ambisco al trovare sotto l’albero, tra aghi di pino profumati di sempreverde e fumo, quel senso di appartenenza alla mia famiglia e all’amore che ho per me stessa.
Desidero non perdermi nello spazio di un etere virtuale ma rituffarmi nella gestualità antica di un abbraccio intriso di presenza e umanità.

E allora spero tu possa portarmi un piccolo pacchetto con dentro tutto ciò. Il ritorno alla mia vita.
Quella fatta di persone, di incontri, di tempo, e di grandi emozionanti ricordi.

Se dovessi incontrarti, in quella magica notte, ti prometto che non starò solo a guardarti ma ti accoglierò con il mio più amorevole abbraccio.

Grazie infinite.”

Elena

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di Filomena Filomena ha detto:

    Oh…che emozione!!❤
    Metto il mio nome in coda a questa lettera di inchiostro indelebile…
    Caro babbo natale abbi cura di questa mente che ha scritto queste parole..e ri/svegliato i nostri cuori!!!
    Un abbraccio 😀

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    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      Ciao Filo, ti ringrazio delle belle parole, ma io aggiungo che il signor Babbo Natale deve essere incitato a prendersi cura di tutti i coloro che ammettono di essersi lasciati alle spalle i valori della condivisione, poiché tutti siamo un po colpevoli di aver trascurato qualcosa o qualcuno…..non per ultimo noi stessi. Ti abbraccio

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  2. Avatar di annalisa annalisa ha detto:

    hai scritto tutto come sempre in modo meraviglioso….hai scritto tante verità… hai scritto quello che in molti pensano ma quasi più nessuno ha il coraggio di fare perché è più semplice tenersi tutto dentro e farsi trasportare dal flusso piuttosto che seguire il proprio flusso.
    grazie di cuore Elena per le tue condivisioni che aprono mente e corpo 🙂

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  3. Avatar di Elisa Elisa ha detto:

    Cuore,donarsi,bene,gesti amorevoli, appartenenza,abbraccio,umanità, ritorno alla mia vita,tempo,persone, emozionanti ricordi…..posso aggiungere anche il mio nome in fondo alla tua lettera a Babbo Natale? queste parole sono arrivate a scaldare un cuore che si era un po raffreddato…grazie Elena!!!

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