Un libro

Da sempre il mio strumento prediletto è la penna.

Strumento con il quale ho imparato ad amare una parte di me, a conoscere anfratti del mio pensiero per lo più nascosti alla maggior parte delle persone del mio mondo.
Mi è servita a rigurgitare frammenti di disagio e pezzetti di felicità.
Mi è servita per non scappare, e mi ha aiutato a restare.
Ha rinnovato il bisogno primario che ognuno cela nelle viscere.
Il bisogno di prendermi cura di me.

Lo scrivere per me è una medicina. Un balsamo. Un riparatore di fratture dolorose e di tutte le malefiche contorsioni della mia anima.
Sin da bambina il mio modo di comunicare si esprime attraverso la carta imbrattata di parole e lettere un po’ alla rinfusa, ma intrise di colori a volte grigi, a volte colorati, e raramente brillanti.

Ho scritto lettere d’amore appassionate. Lettere d’addio strazianti. Lettere in cui annunciavo il mio disappunto e altre in cui descrivevo il rancore di un gesto maldestro donatomi insensatamente.

Ho scritto di me, di altri, degli amici e di chi non lo è più, dei figli e dell’essere madre, dei genitori e del mio essere figlia. Ho scritto la vita, le emozioni, le ingiustizie, i passi falsi, il disincanto, la ribellione, la libertà, le scelte, le conquiste, le rinunce, i sacrifici, l’amore, la morte e la vita.

Ho scritto tutto ciò di cui avevo bisogno di leggere e rileggere all’infinito per ricordare a me stessa chi sono, cosa sono diventata, e cosa voglio essere d’ora in avanti.

Da qualche tempo ho scelto di rendere pubblico il mio perdermi nelle pagine di un quaderno attraverso una modalità per me insolita ma efficace nei tempi che stiamo vivendo oggi.
I Social, Facebook, un Blog.

Strumenti che per molto tempo ho discriminato, allontanato, condannato come fossero il lato più freddo e impersonale di uno scritto o di una condivisione.
E per me il termine condividere si riferisce ancora ad un contatto fisico e umanamente ricco di sfumature corporee e non citate attraverso un clik piuttosto che una visualizzazione.
Ma il mio dedicarmi a questa nuova e inconsueta dimensione mi ha permesso di arrivare laddove con delle semplici pagine di carta non ci si può arrivare così facilmente.
Dove?
Nel cuore curioso della gente, nel loro attendere una parola di conforto, nell’affrontare la vita di tutti i giorni, nel respiro di fine giornata e nello sbadiglio di un mattino di un giorno qualunque, nelle corse in macchina, nelle soste ai semafori, nell’attesa che l’acqua bolla, nel rimuginare sul sogno accantonato.

Quello che scrivo nei mie post o nei miei articoli a volte è improvvisato e magari stimolato dall’accaduto del momento appena vissuto, ed altre volte è meditato, costruito dentro ad una riflessione più oculata e più complessa.
Una cosa è certa. Non sono consigli per gli acquisti o inviti a seguirmi nei miei pellegrinaggi mentali.
Sono solo stimoli.
Stimoli a guardare con altri occhi, ad ascoltare con una coscienza riabilitata e non distrutta dagli eventi, a prendere per mano il proprio vissuto per regalargli una dignità colma di encomi e non di rimproveri.

I vostri straordinari apprezzamenti e i vostri infiniti “grazie” mi hanno suscitato un grande scombussolamento tanto da non capacitarmi del grado di aspettativa ed interesse che ho scoperto esserci nella lista dei vari commenti a piè pagina.

Tutto questo sconcerto ha scatenato un’esigenza che ormai sento urgente e incalzante.
Quella di raccogliere le mie parole pensate e scritte, in tutto questo tempo “facebookiano”, e di ridargli un’identità che io ritengo più affine al mio modo di intendere uno scritto.

Un insieme di caratteri che prendono forma nel fraseggio e nelle pause di uno spazio bianco che odora di tempo e di grafite.

Un libro di carta e inchiostro.
Un libro rilegato con filo e colla.
Un libro con le pagine dagli angoli ripiegati per non perdere il segno.
Un libro da lasciare sul tavolo della cucina.
Un libro da ritrovare in fondo alla borsa.
Un libro da prendere in mano quando non si sa cosa fare.
Un libro da riporre nel cassetto delle cose preziose.

Un libro per iniziare un mio nuovo cammino.

Elena.

#Staytuned#

P.S Staytuned significa “rimanete sintonizzati” ma fa più figo usare questo Hashtag.
Di ciò che significa “Hashtag” non so cosa dirvi perché non l’ho ancora capito io!
E va bene così.

14 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di Giovanni Giovanni ha detto:

    Attenderemo con doveroso rispetto, finché al momento della lettura diremo: ne é valsa la pena aspettare.

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    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      Spero proprio tanto che ci sia il piacere di leggermi. Non ho ambizioni di arrivare a tutti ma solo a chi desidera incontrare un po di me.
      Grazie del complimento

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  2. Avatar di Rita Rita ha detto:

    Salve, anch’io ogni tanto accendo il computer/cell e inizio a scrivere i miei pensieri, gioie, dolori; dubbi ecc..
    È da circa 3/4 mesi che ogni tanto ne sento il bisogno, quando lo faccio su fb non ho la pretesa che qualcuno metta il “mi piace”, lo faccio perché sento di doverlo fare e sento che mi fa bene, dopo sto meglio, addirittura mi faccio i complimenti su quello che ho appena scritto rileggendo, consideri che ho sempre avuto pochissima stima di me.
    GRAZIE

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  3. Avatar di Fulvia Nencetti Fulvia Nencetti ha detto:

    Come sagittario in tempi non sospetti avevo chiesto perché non fai un libro????. Ed eccolo aspetto ansiosa e curiosa di leggerti ma anche di viverti …..Un bacione grazie cara

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  4. Avatar di Cristina Cristina ha detto:

    Che meraviglia Elena ,non vedo l’ora di leggerti attraverso delle pagine che profumano di carta e di vita .Un abbraccio di luce a te.

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  5. Avatar di KatyaNoce KatyaNoce ha detto:

    Sarò lì con entusiasmo e forte curiosità come un bambino che freme aspettando l’inizio del suo film preferito. Ti abbraccio affettuosamente.

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  6. Avatar di raffa.alberti raffa.alberti ha detto:

    Sono feeeliiiceeeee…..proprio  tanto tanto!attendo curiosa e fiduciosa! Graaaziieee  elena

    Inviato da smartphone Samsung Galaxy.

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  7. Avatar di Filo Filo ha detto:

    Ciao Elena,bellissimo ci sta tutto tutto ciò che scrivi!!
    Prenotato e se posso osare con dedica
    Perchè…
    Per fierezza di te!!!❤
    Ci conto

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  8. Avatar di Michela Michela ha detto:

    Cara Elena leggerti e’ sempre molto bello avvolte non so perché arrivi proprio nel momento giusto ,Quindi aspetto con entusiasmo questo tuo nuovo progetto …un abbraccio

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  9. Avatar di Michela Genco Michela Genco ha detto:

    Che bello Elena
    Eh già …. mi sento un po’ egoista , ma ringrazio ” lo sconcerto facebookiano ” che ha scatenato in te l’ urgente e incalzante esigenza di dare un’identità scritta alle tue parole .
    …. o meglio
    ….. un’identità scritta , da sfgliare .
    Per questo
    Grazie Elena 😘

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  10. Avatar di Yvonne Yvonne ha detto:

    L’anima che parla all’anima di chi comprende ……di chi dolorosamente ha osato andare oltre la superficie……dando a tutti la testimonianza che seppur faticosamente si può volare in alto, verso la libertà di essere veri, umani…….le tue parole sono un inno alla speranza di chi sopravvivendo si è rassegnato pensando:……ormai è così!!! Profondamente mi inchino con grande rispetto a tutto ciò…..e attendo con grande gioia l’onore di poter leggere e rileggere quelle pagine……..♥️

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  11. Avatar di Brunella bianchi Brunella bianchi ha detto:

    Ti stimo…ammiro il tuo coraggio..e sei il mio conforto…io ho cominciato con le lezioni di canto..perché da bambina sognavo di fare la soubrette…e poi sono anch’io una penna per ora archiviata,figlia di una scrittrice…insomma l’arte scorre nel sangue….ma complimenti a chi come te e’ artista fino in fondo…sai che sei nel mio 💓…tua Brunella

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    1. Avatar di elenacianci elenacianci ha detto:

      Grazie Brunella. Le tue parole fanno bene alla mia voglia di perseguire questa strada. Ti abbraccio con il ❤

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  12. Avatar di Emanuela Emanuela ha detto:

    che bello Elena, sono felice per te.
    La strada che con coraggio e sofferenza hai percorso per arrivare a te,ai tuoi sogni e desideri. Per me sei un grande esempio da seguire.
    attendo con ansia il congresso per incontrarti,ascoltarti e portarmi ciò che ci lascerai,compreso il libro!! Non vedo l’ora di leggerti e sottolineare! Grazie di cuore.
    manu

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